È un dovere, per chi fa ricerca, condividere i risultati con i cittadini e coinvolgerli nelle decisioni sul destino della ricerca stessa. Nella moderna società della conoscenza, democrazia significa garantire a ciascuno il diritto alla “cittadinanza scientifica”. Ma come? In quali modi e con quali regole coinvolgere i cittadini nella ricerca sui beni culturali, affinché sia la comunità nel suo divenire a ragionare collettivamente sul proprio passato e sul suo rapporto dinamico col presente? E la partecipazione dei cittadini può giungere a modificare la governance stessa dei beni culturali?