Se il pianeta è a rischio, i beni culturali lo sono ancora di più. Sono più vulnerabili, e sovente si trovano anche nei luoghi più fragili, perché storicamente più favorevoli alla vita: lungo le coste e i fiumi, nelle lagune, nei fondovalle montani. Ad aggravare la situazione, l’inquinamento aumenta a dismisura il degrado degli edifici storici. Insomma, i beni culturali sono “in prima linea” nella battaglia per il futuro del pianeta, e costituiscono dei perfetti casi-studio per testare possibili soluzioni innovative. In verità è la cultura tutta a trovarsi “in prima linea” perché il cambiamento climatico può essere affrontato solo a partire da un cambiamento culturale.