L’accessibilità ai prodotti digitali è un principio fondamentale che mira a garantire che tutte e tutti, incluse le categorie di persone con disabilità, possano utilizzare strumenti, contenuti e servizi digitali in modo efficace. Riguarda i siti web, le applicazioni, i documenti elettronici, le piattaforme software e altri prodotti digitali.
Princìpi fondamentali dell’accessibilità digitale
Secondo la WAI (Web Accessibility Initiative) -iniziativa lanciata ufficialmente nel 1997 dal World Wide Web Consortium (W3C) sotto la guida di Tim Berners-Lee, il fondatore del W3C e creatore del World Wide Web, con l’obiettivo di garantire un accesso equo e inclusivo alle risorse digitali anche alle persone con disabilità- l’accessibilità digitale si basa su quattro princìpi essenziali noti come POUR:
- Percepibile (Perceivable): le informazioni devono essere presentate in modo che tutti possano percepirle, per esempio tramite testo alternativo per immagini o sottotitoli per i video;
- Utilizzabile (Operable): l’interfaccia utente deve essere navigabile e utilizzabile da chiunque, anche tramite tastiera o dispositivi assistivi;
- Comprensibile (Understandable): i contenuti e l’interfaccia devono essere chiari e semplici, per garantire che tutti possano comprenderli facilmente;
- Robusto (Robust): i contenuti devono essere compatibili con diverse tecnologie, inclusi lettori di schermo e altre tecnologie assistive.
La WAI ha avuto fin dall’inizio un forte sostegno da parte di governi, aziende e organizzazioni internazionali, consolidandosi come un punto di riferimento globale per l’accessibilità sul web. La WAI viene costantemente aggiornata, soprattutto nelle Linee guida principali, come le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), ma anche in strumenti e risorse di supporto.
Principali aggiornamenti:
- WCAG:
- WCAG 1.0 (5 maggio 1999): Prima versione, focalizzata su requisiti tecnici di base per rendere i contenuti accessibili.
- WCAG 2.0 (11 dicembre 2008): Grande revisione con principi più generali, basati su criteri di Percezione, Operabilità, Comprensibilità e Robustezza (POUR).
- WCAG 2.1 (5 giugno 2018): Aggiunta di nuovi criteri per migliorare l’accessibilità su dispositivi mobili e per utenti con disabilità cognitive o motorie.
- WCAG 2.2 (pubblicate come raccomandazione il 5 ottobre 2023): Introduce ulteriori criteri per migliorare l’esperienza utente.Tra le novità spiccano miglioramenti legati all’input tattile e all’autenticazione accessibile.
- WCAG 3.0 (in sviluppo): Una revisione più radicale, destinata a sostituire WCAG 2.x con un approccio più flessibile e adattabile alle nuove tecnologie e con un nuovo sistema di conformità che dovrebbe sostituire gli attuali livelli.
- ATAG e UAAG: Anche le linee guida per gli strumenti di authoring (ATAG) e per i browser e tecnologie assistive (UAAG) sono soggette a revisioni periodiche per allinearsi agli standard tecnologici e alle esigenze degli utenti.
Motivazioni per gli aggiornamenti:
- Nuove tecnologie: Adattamento a innovazioni come dispositivi mobili, assistenti vocali e interfacce vocali.
- Miglioramento dell’inclusione: Estensione delle linee guida per includere più tipi di disabilità, come neurodiversità o condizioni motorie.
- Normative globali: Adeguamento agli standard legali internazionali, come la Direttiva Europea sull’Accessibilità Web o l’Americans with Disabilities Act (ADA).
Gli aggiornamenti della WAI sono frutto di una collaborazione continua tra esperti di accessibilità, sviluppatori, governi e organizzazioni della società civile.
Normative e standard internazionali
Esistono diverse linee guida e regolamenti che promuovono l’accessibilità:
- Le già citate WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) del W3C forniscono criteri chiari e sempre aggiornati per rendere i contenuti web accessibili (secondo una recente indagine condotta dal W3C, il 68% dei siti web attualmente non è conforme agli standard di accessibilità richiesti).
- Lo European Accessibility Act del 2019 stabilisce che tutte le aziende, sia pubbliche sia private, con un fatturato superiore a 500 milioni di euro, sono tenute a rendere accessibili le loro proprietà digitali entro il 2025. È entrato in vigore in Italia il 28 giugno 2022.
- Negli USA, la Section 508 del Rehabilitation Act (1998 per il tema dell’inclusione digitale -una delle prime leggi al mondo sull’accessibilità digitale- a cui si aggiunge il Refresh del 2017, che prevede un allineamento alle WCAG) prescrive alle agenzie federali di rendere accessibili tutte le tecnologie elettroniche e informatiche (EIT) che esse sviluppano, acquistano, mantengono o utilizzano. Ciò include:
- Siti web delle agenzie federali;
- Documenti digitali (PDF, Word, Excel);
- Software e applicazioni utilizzate o fornite dal governo;
- Hardware (telefonia, computer, dispositivi di comunicazione);
- Formazione e contenuti multimediali (es. video e webinar).
Tecnologie assistive
L’accessibilità digitale si avvale di strumenti che aiutano le persone con disabilità a interagire con i contenuti digitali:
- Lettori di schermo: software che convertono il testo visualizzato sullo schermo in audio;
- Display braille: dispositivi che trasformano il testo digitale in caratteri braille;
- Software di ingrandimento: strumenti che ingrandiscono il contenuto dello schermo per chi ha difficoltà visive;
- Comandi vocali: permettono di controllare dispositivi e applicazioni tramite la voce.

Esempio di un display Braille. Punktskriftsskärm, punktskriftsdisplay, Tieman Voyager di Tieman Optelec – Norrbottens Museum, Sweden – CC BY. https://www.europeana.eu/item/901/nbm_objekt_1072448
I vantaggi dell’accessibilità digitale
Uno dei benefici più evidenti dell’accessibilità digitale è l’inclusione sociale. Rendere un sito web o un’applicazione accessibile significa aprire la porta a milioni di persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, permettendo loro di accedere alle stesse informazioni e servizi disponibili a chi non ha difficoltà. Questo va oltre l’aspetto etico: è una questione di giustizia sociale, perché tutti hanno diritto a partecipare al mondo digitale senza barriere.
Inoltre, l’accessibilità migliora l’esperienza utente per tutti, non solo per chi ha disabilità. Pensiamo ai sottotitoli nei video: non solo aiutano chi ha problemi di udito, ma sono utili in ambienti rumorosi o quando non si possono usare gli auricolari. Allo stesso modo, un design pulito e navigabile migliora la fruibilità per tutti gli utenti, rendendo i prodotti più intuitivi e accessibili in generale.
Dal punto di vista economico, l’accessibilità amplia il pubblico raggiungibile, includendo utenti che altrimenti non potrebbero accedere ai contenuti. Per le aziende, questo può significare maggiori entrate e una reputazione più positiva. Inoltre, conformarsi alle normative sull’accessibilità può prevenire potenziali azioni legali e migliorare la percezione del marchio come inclusivo e responsabile.
Le sfide dell’accessibilità digitale
Nonostante i molti vantaggi, l’accessibilità digitale presenta sfide significative. Una delle principali è la mancanza di consapevolezza. Molte aziende e sviluppatori non conoscono a fondo le esigenze delle persone con disabilità o le linee guida di accessibilità, come le succitate WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Questo porta spesso a prodotti che non sono progettati pensando all’accessibilità fin dall’inizio.
Un’altra difficoltà è legata ai costi iniziali. Integrare l’accessibilità durante la progettazione può richiedere risorse extra, sia in termini di tempo sia di denaro. Per le piccole aziende o le startup, questi costi possono sembrare un ostacolo, anche se a lungo termine i benefici superano ampiamente gli investimenti.
Infine, esistono sfide tecniche. Garantire che un sito web sia completamente navigabile tramite tastiera o che un’applicazione sia compatibile con i lettori di schermo può essere complesso, specialmente per chi non ha esperienza in questo campo. Inoltre, le rapide evoluzioni tecnologiche possono rendere difficile mantenere aggiornate le soluzioni di accessibilità.
Alcune soluzioni per superare le sfide
Ci sono molte strategie che possono aiutare a superare queste sfide. La formazione è fondamentale: educare sviluppatori, designer e responsabili aziendali sull’importanza e le tecniche di accessibilità può fare una grande differenza. Esistono anche corsi e risorse online che spiegano come implementare le linee guida WCAG in modo pratico.
Un’altra soluzione è adottare un approccio design for all fin dall’inizio. Progettare tenendo conto delle esigenze di tutti evita di dover fare costose modifiche successive. Inoltre, l’uso di strumenti di verifica automatica dell’accessibilità può aiutare a individuare e correggere rapidamente i problemi.
Infine, ma non da ultimo, collaborare con persone con disabilità durante la progettazione e il test d’uso è un metodo efficace per garantire che i prodotti siano realmente accessibili. Chi meglio di loro può fornire un feedback autentico sulle barriere che incontrano? Il modello ‘focus group’ è stato produttivamente utilizzato anche per creare il booklet in braille sul cosiddetto ‘Leone del Pireo’ dell’Arsenale di Venezia, e il modellino in 3D del monumento (Pilot CHANGES-CREST).

Booklet contenente testo accessibile anche in braille sulle iscrizioni runiche del Leone del Pireo (Pilot CHANGES-CREST). Foto: Venice Summer School In Digital and Public Humanities 2024.
In sintesi
L’accessibilità digitale è molto più di un obbligo normativo: è una straordinaria opportunità per costruire un mondo digitale più giusto, inclusivo e funzionale per tutte e tutti, anche per chi non è affetto da alcuna disabilità. Affrontare le sfide richiede impegno, ma i benefici in termini di inclusione, innovazione e successo economico valgono sicuramente la pena. In definitiva, rendere il digitale accessibile non è solo una scelta etica, ma una strategia vincente per creare valore per l’intera società. Tali argomenti saranno affrontati dal Tavolo 2 “Liberi Tutti” il prossimo Gennaio a Venezia in occasione dello svolgimento dei lavori del progetto NextGen Heritage.
Riferimenti Bibliografici
Directive (EU) 2019/882 of the European Parliament and of the Council of 17 April 2019 on the accessibility requirements for products and services (Text with EEA relevance): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32019L0882
Section 508 del Rehabilitation Act: https://webaim.org/standards/508/checklist
W3C: https://www.w3.org/
WAI – Web Accessibility Initiative: https://www.w3.org/WAI/fundamentals/accessibility-principles/
WCAG – Web Content Accessibility Guidelines: https://www.w3.org/WAI/